Da quando la fatturazione elettronica è diventata obbligatoria anche per i contribuenti in regime forfettario, molti professionisti e piccoli imprenditori si sono trovati davanti a una nuova realtà.

Fino a poco tempo fa bastava un modello Word o un gestionale semplice.
Oggi tutto passa dal Sistema di Interscambio (SdI).

Ma il vero tema non è “come si compila una fattura”.
Il vero tema è: stai usando correttamente uno strumento che incide sulla tua organizzazione e sulla tua serenità fiscale?


Il forfettario non è più “semplificato” come prima

Il regime forfettario resta un regime agevolato dal punto di vista fiscale.
Ma sul piano operativo, con l’obbligo di fattura elettronica, è cambiato molto.

Ora anche il forfettario deve:

  • emettere fatture in formato strutturato (XML)

  • trasmetterle tramite SdI

  • gestire correttamente le causali e le diciture obbligatorie

  • monitorare l’imposta di bollo virtuale

Un piccolo errore nei campi può sembrare irrilevante, ma nel tempo può generare incongruenze, notifiche o controlli.


SdI non è solo un “invio”: è un sistema che traccia tutto

Quando una fattura passa dallo SdI, ha data certa, tracciabilità e conservazione digitale.

Questo significa maggiore efficienza nei rapporti commerciali.
Ma significa anche maggiore precisione richiesta nella compilazione.

Molti forfettari sottovalutano alcuni aspetti:

  • corretta indicazione del regime fiscale

  • gestione delle operazioni non soggette a IVA

  • causali aggiuntive per professionisti

  • dati previdenziali

  • gestione del bollo

Sono dettagli? No.
Sono elementi che fanno la differenza tra una gestione ordinata e una gestione improvvisata.


Fattura elettronica vs cartacea: la differenza non è solo tecnica

La differenza non è solo “digitale contro carta”.

La fattura elettronica:

✔ ha controlli automatici
✔ viene verificata prima della consegna
✔ crea un flusso di dati consultabile in ogni momento
✔ può semplificare i rapporti con il Fisco

Ma richiede coerenza e organizzazione.

Per chi lavora da solo, senza una struttura amministrativa, può diventare un carico mentale in più.


Anche per i forfettari ci sono vantaggi (se ben gestiti)

La fatturazione elettronica non è solo un obbligo.

Se gestita correttamente può:

  • ridurre errori manuali

  • facilitare la conservazione

  • migliorare l’ordine amministrativo

  • semplificare eventuali controlli

Ma tutto questo funziona solo se il sistema è impostato nel modo giusto fin dall’inizio.


Il rischio più grande? Fare tutto “a tentativi”

Molti forfettari usano il portale web delle Entrate o un software senza aver mai fatto un vero check iniziale.

Funziona? Sì.
È ottimizzato? Non sempre.
È coerente con la tua posizione fiscale? Non è detto.

Il punto non è compilare una fattura.
Il punto è costruire un flusso corretto che ti faccia dormire tranquillo.


Studio 92: più di un semplice invio al SdI

Noi di Studio 92 non ci limitiamo a spiegare quali campi compilare.

Ti aiutiamo a:

  • impostare correttamente la tua fatturazione

  • verificare la coerenza con il regime forfettario

  • evitare errori che emergono mesi dopo

  • organizzare il tuo lavoro in modo più sereno

📞 Se sei in regime forfettario e vuoi essere certo di usare la fatturazione elettronica nel modo corretto, contattaci.

Meglio sistemare oggi che rincorrere domani.